Descrizione spettacolo
Thomas Geve era un ragazzino di 13 anni quando fu deportato ad Auschwitz con la madre, che non rivedrà mai più. Era solo un bambino, costretto improvvisamente a scontrarsi con un mondo spietato dove gli adulti danno il peggio di sé. Dovette quindi trasformarsi anche lui in un adulto, pensando solo a mettere in atto comportamenti che avrebbero prolungato la sua sopravvivenza, dimostrandosi una manodopera utile e docile.
Ma il bambino dentro Thomas in qualche modo era riuscito a rimanere in vita, e tornerà prepotentemente a farsi sentire subito dopo la liberazione da parte degli Alleati. Ancora debilitato e dal letto dell’ospedale da campo, comincerà a documentare tramite dettagliati disegni cosa avesse significato per un bambino vivere secondo le disumane leggi in vigore nei campi di concentramento.
Per la Giornata della Memoria vogliamo rivivere l’esperienza del giovane Thomas, attraverso la proiezione dei suoi disegni e la lettura dei suoi ricordi ad essi legati. Insieme al pubblico faremo un viaggio toccante ma allo stesso necessario, perché gli orrori del ‘900 sono sempre dietro l’angolo in attesa di tornare tra noi. Ma faremo anche un viaggio carico di speranza, dimostrando come l’attaccamento alla vita possa attecchire anche nelle situazioni più terribili, come a volte le esperienze più intollerabili possano generare opere poetiche a monito delle future generazioni.