Descrizione spettacolo
Era il 14 maggio 1945 quando l’ufficiale comandante istriano Graziano Udovisi, venne trascinato dai partigiani titini sull’orlo della foiba di Fianona per essere trucidato. Scampò alla morte per miracolo, liberandosi i polsi dal fil di ferro e risalendo in superficie da una cavità di trenta metri. Nello stesso anno, in un’altra foiba, il padre di Egea Haffner, che allora aveva quattro anni, muore, lasciandola orfana ed esule.
Egea e Graziano sopravviveranno ed entrambi racconteranno la loro esperienza. Due esuli, sopravvissuti a una tragedia assurda non abbastanza conosciuta. Saranno loro a raccontare il dramma di individui colpevoli solo di essere italiani dalla parte sbagliata di un confine, e per questo vittime delle foibe, dell’esodo di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra da parte dei partigiani jugoslavi. Ancora una volta una storia che racconta di vittime innocenti perseguitate solo perché di un’etnia diversa.
Con il nostro reading vogliamo raccontarvi due storie personali di due esseri umani, che grazie alla loro forza e al caso benevolo sono riusciti a salvarsi. Un racconto fatto di testimonianze, di immagini, di video, di musica e di poesia. In scena solo due valigie con i ricordi dei due protagonisti che ovviamente non si sono mai conosciuti ma che la magia del teatro li farà per quella sera incontrare.