Descrizione spettacolo
Ipazia, Artemisa Gentileschi, Camille Claudel, Dora Maar, Antonia Pozzi: cinque donne di epoche diverse che con la loro arte e il loro ingegno hanno osato mettere in ombra la controparte maschile, pagandone le conseguenze in modo tragico. Cinque donne che hanno affermato la loro estrema libertà di pensiero, cosa inconcepibile nella società patriarcale in cui vivevano.
Cinque donne di cui scopriremo (o riscopriremo) le vicende più intime e drammatiche dalla loro stessa memoria, evocata durante la visita a un cimitero virtuale, una sorta di Spoon River che però non offre loro il sereno riposo dei morti, perché la loro vita è stata rovinata – quando non troncata – da uomini dediti alla violenza, sia fisica che psicologica. Ecco perché non dormono sulla collina.
Le vicende di queste donne saranno raccontate attraverso la voce di un attore, in un toccante dialogo con le suggestive musiche di scena composte appositamente dal maestro Maurizio Pisati e con le cinque composizioni video che sveleranno un po’ alla volta la loro identità.
Galleria fotografica
Nota del compositore
Sonìriciritratti
Dove il suono è dipinto a tratti. Pennello lungo, dalla distanza, ritraendo volti da lontananze quasi di sogno. Ri-tratti onirici con segni sonori. Sonirici ritratti.
L’occhio del musicista è talvolta una propaggine del suo orecchio, il compositore pensa i suoni nella loro concretezza acustica e non vede immagini, ma può evocarle: conosce la forza del suono -del tempo- e in punta di penna lo modella. Dicevamo quindi: con quell’occhiorecchio il compositore vede e pennella il tempo, definisce i respiri del passaggio da un momento al successivo. In un modo simile sono nati questi ritratti di sogno e di suono.Maurizio Pisati